Scandaloso – Di acrilamide, sostanza cancerogena presente in molti alimenti industriali, SI MUORE! Ma la Commissione Europea non può metterla al bando per l’opposizione delle lobby dell’industria alimentare!!

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Scandaloso – Di acrilamide, sostanza cancerogena presente in molti alimenti industriali, SI MUORE! Ma la Commissione Europea non può metterla al bando per l’opposizione delle lobby dell’industria alimentare!!

 

Ve ne avevamo parlato proprio pochi giorni fa:

L’acrilamide, la sostanza cancerogena presente in molti alimenti industriali che fa male alla nostra salute, ma fa bene, tanto bene alle tasche delle Multinazionali!

 

Ecco la conferma:

CIBO VELENOSO: L’EUROPA IGNORA L’EMERGENZA

Patatine, biscotti, caffè solubile, cereali per la prima colazione. Per allungare la data di conservazione l’industria alimentare processa certi alimenti ad alte temperature. Oltre i 248 gradi negli alimenti amidacei si forma naturalmente l’acrilamide, una sostanza chimica che aumenta il rischio di contrarre il cancro legato all’alimentazione. Consapevole della minaccia per i cittadini, la Commissione europea aveva preparato un provvedimento legislativo da sottoporre a Parlamento e Consiglio europeo. Questa bozza è stata stracciata dopo le proteste delle lobby dell’industria europea del cibo. Il quotidiano inglese The Guardian ha ricostruito questa scandalosa vicenda raccontando con dovizia di particolari il vergognoso dietrofront della Commissione europea.

traduzione dell’articolo pubblicato dal The Guardian

“Pochi giorni dopo forti pressioni da parte delle grandi imprese, la Commissione europea ha accantonato il piano per mettere un limite legale a una sostanza chimica pervasiva ma naturalmente presente nel cibo, questa sostanza è collegata al cancro. Alcuni attivisti sostengono che i documenti trapelati rivelano un“indebito condizionamento” da parte dell’industria alimentare nel processo legislativo europeo e che siamo davanti a uno “scandalo permanente”, anche se la questione è complessa.

L’acrilamide è una sostanza pericolosa che si trova nelle parti abbrustolite e bruciate di alimenti ricchi di amido che sono stati fritti, arrostiti o cotti al forno a temperature superiori a 248 gradi. Patatine, cereali per la colazione e il caffè solubile contengono alti livelli di questa sostanza, che è anche presente negli alimenti per bambini, biscotti e fette biscottate.

Gli scienziati stanno ancora cercando di quantificare i rischi per la salute, ma l’acrilamide è stata giudicata una “sostanza estremamente pericolosa” dalla US Environmental Protection Agency. Lo scorso anno, l’EFSA ha scoperto che l’acrilamide “incrementa potenzialmente il rischio di sviluppare il cancro nei consumatori di tutte le età” e ha raccomandato che l’esposizione a questa sostanza sia mantenuta la più bassa possibile, dato che un limite di sicurezza non è stato ancora determinato.

“Dal momento che qualunque livello di esposizione a una sostanza genotossica potrebbe potenzialmente danneggiare il DNA e causare il cancro, gli scienziati dell’EFSA hanno concluso che non possono determinare una dose giornaliera tollerabile di acrilamide negli alimenti”, ha riferito l’Autorithy. I livelli di acrilamide possono essere ridotti utilizzando ingredienti e additivi vari, o modificando i metodi di conservazione e la temperatura di cottura degli alimenti. Ma questo potrebbe influenzare le procedure dell’industria alimentare, i costi e i sapori dei prodotti e la legislazione europea in materia è stata finora limitata a volontari codici di condotta.

Era previsto per quest’anno un regolamento comunitario che doveva irrobustire la legislazione europea nel campo della protezione per la salute pubblica e una bozza messa a punto nel mese di giugno – visionata dal Guardian ha compiuto passi notevoli verso questa direzione. Questa bozza invitava l’industria alimentare a “fornire la prova del controllo periodico dei loro prodotti per garantire che l’applicazione del codice di condotta sia effettiva nel mantenere i livelli di acrilamide tanto bassi quanto ragionevolmente possibile e almeno inferiore ai livelli indicativi di cui all’allegato 3”. Questo allegato fissa parametri di riferimento per i livelli di acrilamide in una gamma di alimenti, tra cui: patatine, crackers, pane morbido, cereali da colazione, biscotti, wafer, pan di zenzero, caffè, biscotti e alimenti per bambini.

Il documento è stato condiviso con un’associazione di categoria, la Food Drink Europe, che si è immediatamente lamentata nei confronti della Commissione in una lettera che il Guardian ha letto, affermando che ‘la terminologia almeno al di sotto del valore indicativo’ potrebbe essere interpretato nel senso che i valori indicativi sono limiti massimi.

Martin Pigeon, un portavoce di Corporate Europe Observatory, riferisce che quei documenti che mostravano le originali buone intenzioni della Commissione europea sono stati distrutti dalle pressioni del mondo dell’industria.
(…)
Più di 150.000 persone hanno firmato finora una petizione che chiede all’UE di impostare limiti di acrilamide giuridicamente vincolanti, e una campagna di social media è anche in corso”.

VIDEO. Una petizione chiede un intervento della Commissione europea per limitare i danni dell’acrilamide

 

 

fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2016/11/cibo-velenoso-leurop.html

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